Da Giotto a Raffaello. L’antologia degli incanti italiani in mostra

Tramonti medievali e l’alba del Prerinascimento italiano

L’Italia sta raccontando attraverso tre protagonisti formidabili, gli incanti di un periodo meraviglioso : dal 300 al 500, è la sua “storia d’amore” più intensa e forse meglio conosciuta. Siamo nel Medioevo e Prerinascimento con la mostra di Giotto: “Giotto e il Trecento” al Vittoriano, Roma, dal 6 Marzo al 29 Giugno 2009, che espone 20 tele del pittore insieme ad altre 150 opere trecentesche appartenenti a tutta l’arte italiana (Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti , Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio), per raccontare le tecniche di quella  rivoluzione pittorica che ha sollecitato l’evolversi dell’ arte medievale in arte rinascimentale.

Giotto, Compianto sul Cristo morto, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1304–1306 circa

Sempre a Roma ai Musei Capitolini, Palazzo dei Caffarelli, c’ è “Beato Angelico. L’alba del Rinascimento” fino al 5 Luglio. La mostra racconta tutte le fasi della sua produzione artistica dal periodo giovanile di ispirazione tardogotica caratterizzato dalla pittura con: tavole, tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele, dalla sua attivita di disegnatore, miniatore, fino al periodo romano più classicheggiante. Si possono ammirare: la “Tebaide” degli Uffizi, la “Madonna dei Cedri” del Museo di Pisa, il “Paradiso” degli Uffizi, il Trittico di Cortona completo della sua predella, l’”Annunciazione di San Giovanni Valdarno”. Ho avuto l’occasione di vedere opere mai esposte prima come il “Trittico” della Galleria Corsini di Roma, la predella della “Pala di Bosco ai  rati” completamente restaurate e l’ “Imago pietatis” su pergamena provenienti da una collezione privata torinese. Questa mostra è stata la più grande mai dedicata a Fra’ Giovanni da Fiesole, Beato Angelico appunto, per celebrare i suoi primi 550 anni di morte.

Beato Angelico, Trittico di Cortona – Madonna con il bambino e angeli, Museo diocesiano di Cortona

Per concludere questo vero e proprio “racconto d’amore” italiano ci spostiamo ad Urbino dove incontriamo “Raffaello e Urbino” in mostra fino al 12 Luglio nella Galleria Nazionale delle Marche. Si racconta del reciproco scambio tra Raffaello e la sua città natale durante il periodo giovanile, con opere che comprendono 20 dipinti e 19 disegni prodotti durante il suo soggiorno nella corte dei Montefeltro e confrontate con quelle di altri artisti del periodo tra cui in particolare suo padre Giovanni Santi. La mostra espone anche un’ arte poco conosciuta ed interessantissima di Raffaello con una sezione dedicata alla produzione di maioliche, segno della versatilità di un artista unico che innaugurerà insieme a Michelangelo la pittura del Rinascimento.

Raffaello, San Michele, Musée du Louvre, Parigi, 1505 circa


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